Ho trascorso a Pienza gran parte delle mie estati, complice il negozio di enogastronomia di mia mamma e la casa di mia zia, dove amavo restare a dormire per godermi lo spettacolo della Valdorcia all’alba ed al tramonto, in ogni stagione. Per questo motivo credo di poterti con molta facilità consigliare un suggestivo itinerario a piedi per Pienza, che ti porterà a godere dei migliori panorami sulla Val d’Orcia ed il Monte Amiata durante la tua visita. Un itinerario sicuramente molto romantico se come me hai scelto di trasformare la tua visita a Pienza in un viaggio di coppia per godersi alcuni momenti di quiete e relax con la persona che ami!

Pienza, scorcio di panorama nei pressi di Porta al Prato (o Porta al Murello)
Pienza, scorcio di panorama nei pressi di Porta al Prato (o Porta al Murello) – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Visitare Pienza passando da Gozzante, il quartiere antico e poetico 

Ti consiglio di entrare a Pienza dalla Porta al Prato. É una porta cara ai pientini: fu distrutta e poi ristrutturata nel dopoguerra. Quello che oggi puoi ammirare alla sommità è un affresco del pittore pientino Aleardo Paolucci, inventore della Mostra dei Fiori: una di quelle figure che rimangono attaccate al proprio paese natìo anche quando approdano al successo. Ti troverai subito in Corso Il Rossellino e so che la tentazione d’immergersi nello shopping enogastronomico è forte ma ti consiglio un itinerario differente, che ti porterà a godere del paesaggio mozzafiato della Val d’Orcia.

Entra a Pienza da Porta al Prato ed imbocca la via sulla destra che ti porterà nel silenzioso quartiere di Gozzante

Imbocca pertanto il primo vicolo che trovi alla tua destra e ti ritroverai in un quartiere silenzioso. É Gozzante: rustiche case di pietra e mattoni sembrano costruite l’una sull’altra e tra di loro si aprono piccoli giardini nascosti colmi di fiori profumati. Da piccola li spiavo ad uno ad uno i giardini di Pienza, dai grossi buchi nella serratura delle vecchie porte di legno. Chissà come mai pensavo li popolassero le fate…

Pienza, porta al Murello
Pienza, porta al Murello – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Ora segui il selciato sconnesso che prosegue in discesa ed immergiti nel silenzio fino alla terrazza panoramica. Sei nella parte più antica di Pienza, scendi le scale e sulla tua destra troverai il piccolo negozio di ceramiche artistiche di Linda Bai: qui ogni oggetto è dipinto a mano e se ti cattura l’idea puoi anche farti realizzare una ceramica con decoro personalizzato. Da qui segui il percorso sinuoso della terrazza, prestando attenzione alla tua sinistra: all’improvviso vedrai aprirsi una piccola ferita nel muro, un suggestivo vicolo a scale tipicamente medioevale, dal nome assai curioso. É il vicolo delle Serve Smarrite, il mio luogo preferito per giocare a nascondino quando ero bambina. Il vicolo porta in Piazza Galletti, piccola piazza squadrata in cui una volta alla settimana si svolge il mercatino biologico degli agricoltori locali. Tu però continua lungo le mura ed arriverai in uno slargo da cui potrai iniziare ad intravedere il panorama. La vedi quella piccola e strana costruzione a forma di torre cilindrica con un cancello, sulla tua destra? Un tempo ospitava una colcitronaia ovvero una signora che qui dentro riparava i materassi. M’incantavo a guardarla mentre continuava a cucire, coi turisti che passando le scattavano le prime fotografie. Chissà se la signora se n’è mai accorta!

Pienza: il panorama sotto al giardino pensile più antico d’Europa

Continua lungo la terrazza ed arriverai proprio sotto i giardini pensili di Palazzo Piccolomini: da qui farai il tuo ingresso in Piazza Pio II

Adesso una piccola salita ti permette di arrivare proprio sotto al Chiostro ed al Palazzo Piccolomini. Se distogli lo sguardo per un attimo dal panorama (ammesso che tu ci riesca!) noterai che proprio sopra la tua testa si aprono 3 finestre nel muro: la terrazza privilegiata di Papa Pio II sulla valle. Sotto, i fondachi dai pientini detti “cantinacce, un tempo adibiti molto probabilmente a cantine, godono dell’immunità da infiltrazioni piovane che potrebbero provenire dal giardino sovrastante. Sono un piccolo esempio d’ingegneria particolarmente avanzata poiché chi lavorò al progetto del palazzo, riuscì a realizzare anche un modernissimo impianto d’impermeabilizzazione per i fondachi sottostanti il primo giardino pensile all’italiana d’Europa: incredibile non trovi?
Sali ora le scale che sembrano incassate nel lato del Palazzo e farai il tuo ingresso privilegiato proprio in Piazza Grande, come se tu fossi in un teatro!

Giunto fin qui, riempiti gli occhi della bellezza e dell’armonia del luogo che Pio II volle lasciare ai concittadini come simbolo del tempo che passa. Forse non lo sai ma questa piazza nasconde tante chiavi di lettura, che ti racconto negli articoli che trovi qui sotto. Poniti al centro e ammira il Duomo candido, costruito al contrario rispetto all’orientazione che hanno tutte le Chiese della cristianità ed in un modo molto particolare che ne amplifica la luce. La cattedrale che hai davanti poggia su di una vena d’acqua ed a sentire gli ingegneri, ogni minuto che passa la sua presenza si fa sempre più precaria. Eppure come per magia resiste da 555 anni, a testimoniare il grande messaggio che volle imprimergli Papa Pio II.

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La Piazza custodisce molti significati. Che ne dici di sostare un po’ ad ammirarla?

Ora siediti sui sedili addossati ai palazzi, che sembrano star lì per invitarti a sostare in questo luogo. Cerca di cogliere la forma della piazza: non noti qualcosa di singolare? Osserva attentamente la posizione di Palazzo Piccolomini, l’elegante loggiato del Municipio con la sua Torre che sembra stridere un po’ con il rinascimento degli altri edifici ed il Palazzo Vescovile che ospita il piccolo, sontuoso Museo Civico… La piazza ha la forma di un trapezio: la stessa figura che si ritrova unicamente in Piazza del Campidoglio a Roma, dove lavorò lo stesso Rossellino architetto di Pienza. É una illusione prospettica quella nella quale sei immerso, che rende vasta, spaziosa una piazza in realtà contenuta. Non puoi negare che ci si senta un po’ al centro dell’universo qui. Forse era proprio questo il segreto…

Pienza: dal Casello un panorama mozzafiato e le viuzze romantiche affacciate sulla Val d’Orcia

In via del Casello troverai i più suggestivi panorami sulla Val d’Orcia. E tante viuzze romantiche da percorrere!

Riparti adesso imboccando Vicolo della Canonica, che si trova sul lato sinistro della Cattedrale, proprio sotto il campanile. Stai per fare il tuo ingresso al “Casello” ovvero in via del Casello, forse il punto panoramico più suggestivo di Pienza. Qui la vista della Val d’Orcia lascia senza fiato in ogni stagione, lo sguardo corre fino al Monte Amiata, da sempre compagno inseparabile del quotidiano dei pientini. Percorrilo tutto, divertendoti a collezionare i curiosi nomi delle strade che si riallacciano al Corso Il Rossellino: via dell’Amore, della Fortuna, del Bacio… non ti viene voglia di passeggiare per questo belvedere con la persona che ami di più? A me tantissimo: Pienza è proprio “nata da un pensiero d’amore e da un sogno di bellezza”!

Qui sostare seduti sulle panchine o scattarsi una foto sotto i numerosi cartelli delle strade con quei nomi così romantici è irrinunciabile: te lo consiglio vivamente per serbare sempre un bel souvenir del tuo viaggio! Nella buona stagione c’è anche un bar molto carino coi tavolini affacciati sulla valle, qualora avessi voglia di prolungare la vista del panorama in pieno relax. Sappi che l’ultimo vicolo a volta ti riporterà proprio nel Corso, addossato alla porta al Ciglio dalla quale si esce da Pienza. Da qui partiremo tra un istante per un altro itinerario nel cuore di Pienza: continua a seguirci!

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