Tutti amiamo condividere una bella bottiglia di vino con amici e parenti ma ben pochi di noi hanno mai letto una guida dettagliata sulla produzione del vino. Forse vi sarete chiesti cosa state esattamente bevendo oppure, più banalmente, cosa è il vino. Dopo avervi parlato dei benefici del vino, adesso vorremmo illustrarvi cosa troviamo dentro un bicchiere di questo prezioso nettare.

Servizio
Servizio – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Cosa è il vino e di cosa si compone

Di cosa si compone il vino? Per più dell’85% da acqua, poi da alcol ed altre sostanze già contenute nell’acino d’uva o prodotte durante la fermentazione

Anzitutto il vino è il prodotto della fermentazione dell’uva, costituito per più dell’85% da acqua. Il restante 20% si compone di tantissime altre sostanze contenute già nell’uva o prodotte durante la fermentazione. Si tratta di acidi, tannini, polialcoli, alcol, sostanze aromatiche, zuccheri, ecc. Tra questi elementi uno che merita qualche parola in più è l’alcol, la cui quantità deve essere obbligatoriamente espressa in etichetta, nella misura della percentuale totale in riferimento alla bottiglia. Questo significa che se sull’etichetta troviamo la dicitura “13% vol.” dovremo pensare che in base al quantitativo di liquido contenuto nella bottiglia, l’alcol rappresenta il 13% del volume totale.

Esempio di retroetichetta con le specifiche del vino
Esempio di retroetichetta con le specifiche del vino – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Come si fa il vino: i disciplinari di produzione

Un altro tema importante è quello della produzione. Una fase che meriterebbe sicuramente ben più di un articolo, tante sono le pratiche e le specifiche modalità. Ma d’altronde noi italiani siamo abituati a considerare la varietà come indice di merito (nonchè di successo internazionale!). Proveremo comunque a semplificare la questione proprio per i non addetti ai lavori, partendo da alcuni assunti di base.

Sono i disciplinari di produzione di ogni vino che sanciscono le regole che ogni produttore ed ogni vino deve seguire. Informatevi sempre sulle specifiche del disciplinare di ogni vino prima di acquistare le vostre bottiglie.

I vari disciplinari di produzione sintetizzano la maggior parte delle regole che concorrono alla produzione di ogni vino, sono le pratiche di cantina a fare poi tutto il resto. Una regola da assumere in via generale è che tutte le fasi – dal trattamento degli acini d’uva separati dalla parte legnosa e “verde” (il mosto) fino alla vinificazione – prevedono l’utilizzo di sole sostanze naturali. Un esempio sono i lieviti: sostanze naturali sintetizzate in polveri o liquidi che favoriscono la naturale fermentazione del vino, aiutando il processo di trasformazione dello zucchero dell’uva in alcol.

L’allevamento della vite ed il terroir

Resa per ettaro, percentuale di uve, invecchiamento in termini di tempo e modalità sono altre importanti informazioni che ritroviamo nel disciplinare di produzione di ogni vino

Un’altro capitolo interessante è quello delle modalità di allevamento della vite, termine con il quale ci riferiamo alle tecniche di coltivazione nonchè alla resa espressa in quintali per ogni ettaro di vigneto. É utile a questo proposito specificare il valore di qualche unità di misura agricola: se un quintale equivale a 100kg, un ettaro è pari a 10.000 mq. Sono dati che ancora una volta ritroviamo nei disciplinari, assieme ad altre informazioni importanti che possono aiutarci a comprendere meglio che cosa stiamo bevendo come il passaggio o meno in legno, un certo invecchiamento, l’uvaggio in percentuale ecc.

Casa del Vino, Botte
Casa del Vino, Botte – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

I francesi hanno coniato una parola che sintetizza tutte le caratteristiche del vigneto, del clima, del terreno ecc. che poi si ritrovano nel vino: terroir

Dobbiamo pensare che alcuni fattori legati alla bontà ed alla qualità di un vino sono frutto di regole ascritte alla legislazione oppure dipese da precise scelte aziendali; altre invece dipendono da fattori non governabili dall’uomo quali la conformità del territorio, il microclima, l’altitudine, l’esposizione, la tipicità del vitigno, la composizione del suolo ecc. I francesi hanno coniato un termine capace di sintetizzare tutti questi dati in una sola parola: terroir.

Ed ora non vi manca che orientarvi tra le varie denominazioni di origine e scoprire le regole generali di conservazione e temperatura di servizio per ogni vostra bottiglia!