Collocato al limite occidentale del Chianti, a pochi minuti da Siena, Monteriggioni gode di una posizione centrale per raggiungere alcuni dei luoghi più suggestivi della Toscana centrale.

Collocato in una posizione chiave per traffici e spostamenti sin dal periodo etrusco, Monteriggioni non solo è uno splendido borgo da visitare ma anche una comoda base dalla quale partire per itinerari alla scoperta delle province di Siena e Firenze

Forse anche per questo motivo fu a lungo conteso tra Siena e Firenze, in una guerra che ebbe termine solo con un vile tradimento. Ma forse anche per questo motivo proprio di qui passava la via Francigena nel suo collegare Canterbury a Roma e prolungarsi fino ai porti della Puglia. Monteriggioni fu insomma, sin dall’epoca più antica, uno snodo stradale di cruciale importanza per i popoli dell’Etruria, gli eserciti, le attività mercantili ed i pellegrini. Eppure questo borgo turrito non rappresenta soltanto il baricentro rispetto alle principali vie di transito della Toscana, è anche un luogo capace di incantare visitatori di ogni dove e di ogni tempo, primo tra tutti Dante Alighieri, forse il primo turista innamorato di questa contrada.

Cosa vedere a Monteriggioni

Perdersi tra i vicoletti in pietra, ammirare la campagna circostante camminando sulla cinta muraria, partecipare ad una rievocazione medievale…

All’interno di una poderosa cinta muraria costruita attorno al 1213 e lunga circa 570 metri, il Castello conserva ancora oggi gran parte delle strutture del XIII secolo. Una visita è quasi un obbligo per chiunque si avventuri tra Siena e Firenze.

Ti consigliamo di lasciare l’auto al parcheggio sotto il paese e di risalire a piedi fino alla Porta Romea, ricavata in una torre rivolta verso la città di Siena. La porta ha questo nome proprio perchè, situata proprio sull’impianto della via Francigena, guardava verso Roma. Varcato l’arco ti troverai subito nella Piazza centrale del paese, che incrocia l’asse verticale costituito dalla via principale. Qui si affaccia la Pieve di Santa Maria Assunta con annessa una locanda per i numerosi pellegrini che qui troveranno ristoro, informazioni ed un accogliente locale per trascorrere la notte. La Piazza è piccola e suggestiva, con al centro un pozzo teatro di una curiosa leggenda e tutt’attorno locali ed enoteche dove gustare i prodotti tipici del territorio senese.

Dalla parte opposta della Piazza, presso il piccolo Museo dedicato alle armi ed alle tecniche di guerra medievali potrai leggere, sala dopo sala, la storia militare del Castello nonché acquistare i biglietti per una rillassante e panoramica passeggiata lungo il camminatoio della cinta muraria, dal quale ammirare la campagna circostante che declina dolcemente verso Colle di Val d’Elsa, Siena e San Gimignano. Te la consigliamo soprattutto verso il calar del sole, quando i raggi dorati illumineranno di oro, arancio e bronzo tutto il panorama. A proposito: ti ricordi le monete da 100 lire con l’Italia personificata  da una figura femminile che porta la corona turrita? Non ci trovi una certa somiglianza con il profilo di Monteriggioni?

Noi non ci siamo lasciati sfuggire una passeggiata nel borgo, tra case di pietra e pochi vicoli. Pozzi e cisterne disseminati dentro alle mura rimandano alla importanza strategica delle opere di idraulica dei Senesi, che con i loro avanzati sistemi ingegneristici ebbero a consentire un costante approvvigionamento di acqua anche in tempo di guerra. A questo proposito c’è anche una interessante leggenda che vedrebbe Monteriggioni collegata a Siena tramite una rete di cunicoli sotterranei che si dipartono dal pozzo centrale. Te la raccontiamo qui.

Un suggestivo tramonto dalla Porta di San Giovanni 

Ed ancora godersi il tramonto dalla Porta occidentale, scoprire tecniche di guerra del passato al Museo delle armi, sorseggiare un calice di vino sulla rotta della Francigena sono solo alcune cose che si possono fare a Monteriggioni

La via principale, che taglia il paese a metà sovrapponendosi completamente al percorso della Francigena ti condurrà alla Porta di San Giovanni, detta anche Porta Fiorentina perchè rivolta verso Firenze. É la porta di uscita dalla cittadella, alla cui destra sono riportati su di una lapide i versi con i quali Dante Alighieri cantò la maestosità della cinta muraria di Monteriggioni. Proprio il nome attribuito a questa porta, collocata verso Occidente, ci ha fatto riflettere su un fatto solo apparentemente di poca importanza: assai spesso le porte collocate nel punto in cui sole si vede scomparire all’orizzonte portano il nome di Giovanni, Santo le cui due principali ricorrenze cadono esattamente in prossimità del periodo solstiziale estivo ed invernale ed al quale è anche attribuita l'”Apocalisse“.

Forse il motivo sta proprio nell’aver spesso identificato in passato i movimenti del sole con un ciclo di nascita-morte-rinascita associato spesso anche all’idea dell’apocalisse. E chissà se ci avevano pensato i Senesi quando proprio da Occidente, dalla direzione del tramonto, giunsero coloro che decretarono una vera e propria apocalisse, quella dei loro domini. Beh, curiosità a parte non puoi perderti il tramonto del sole visto da qui, quando i raggi ramati formano un asse proprio con il tracciato viario della strada e tutte le pietre con cui il paese è costruito si colorano di oro brunito, rendendo evanescenti i tetti delle case.

Cosa vedere nei dintorni di Monteriggioni

Da Monteriggioni potrete partire alla scoperta del Chianti e dei dintorni di Siena, della Val d’Elsa e della Val di Pesa, oppure raggiungere Firenze o Volterra

Da Monteriggioni puoi raggiungere Siena in una manciata di minuti, imboccando la Strada Regionale verso Sud. Oppure puoi godere delle splendide colline della Val di Pesa e del Chianti andando verso Nord: in poco tempo raggiungerai Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole e Castelnuovo Berardenga, tutti collegati tra loro da strade panoramiche immerse tra vigneti e castelli. Se sei un appassionato di artigianato artistico non mancare una visita a Colle di Val d’Elsa, teatro di una fiorente manifattura della carta e del vetro, oppure dirigiti verso San Gimignano, altro borgo meravigliosamente turrito. Ma Monteriggioni è collocato in posizione ottimale anche per un itinerario alla scoperta della splendida Volterra, immersa in un paesaggio mozzafiato senza pari e troppo spesso trascurata dalle rotte consuete del turismo.

A pochi minuti da Monteriggioni la Rocca di Staggia è un luogo intrigante per chi non resiste alla simbologia collegata agli antichi pellegrinaggi religiosi

Dovunque andrai, prima di consigliamo una breve sosta alla Rocca di Staggia, a 10 minuti da Monteriggioni. La struttura, i cui lavori furono diretti dal Brunelleschi, autore della cupola del Duomo di Firenze, conserva una interessante volta a cerchi concentrici che evoca l’immagine del labirinto, simbolo del cammino del pellegrino che si perde per ritrovarsi affidandosi alla fede.

Insomma se intendi dedicare almeno due giorni alla scoperta del territorio che si estende tra Siena e Firenze, ti consigliamo di prendere come base proprio Monteriggioni e di qui di partire alla scoperta del territorio circostante!

- ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0
– ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0
Articolo precedenteI segreti della fügassa ligure
Articolo successivoLa misteriosa leggenda del pozzo di Monteriggioni
ItalyzeMe, in giro per l’Italia alla scoperta delle eccellenze del gusto, della tradizione e delle curiosità più entusiasmanti del nostro paese.