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La Chiesa di Santa Croce e la sua Madonna nera

Si trova a pochi passi dalla piazza. Dietro ad una sobria facciata rivela un interno barocco riccamente decorato da stucchi e motivi in oro. Colpisce, ma non immediatamente, la statua di una Madonna con bambino sull’altare di sinistra, nera. É dedicata alla Madonna di Loreto poiché da Torrita passa una delle varianti della via Lauretana, che conduce al Santuario marchigiano della Santa Casa di Loreto. Ciò che ci ha tuttavia meravigliato di più è stato pensare come in secoli e secoli di studi, nessuno sia ancora riuscito a dare una spiegazione al fenomeno delle Madonne nere. C’è chi ha proposto la tesi di figure mariane legate al culto della Grande Madre, dea Terra la cui venerazione fu al centro di molti sistemi religiosi precedenti al cristianesimo. Secondo questa tesi – che non è certo la prima ma neppure l’ultima – effigi delle Vergini Nere, sparse in tutto il mondo, identificherebbero luoghi di culto precedentemente consacrati alla dea Terra quindi scelti – forse intenzionalmente – per costruire edifici cristiani. É ciò che sarebbe accaduto a Chartres, dove una Madonna nera viene venerata come Notre-Dame-sous-Terre (guardacaso “Nostra Signora sotto-terra”). Ora spostatevi dietro l’altare e scoprirete l’ennesima meraviglia: una tela nascosta dipinta da Francesco Nasini, che certo non rivela se stessa ai visitatori più frettolosi. Insomma… Torrita di Siena non finisce proprio mai di stupirci!

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