I croxetti sono una tradizione della cucina ligure. La loro forma rotonda e le decorazioni che lambiscono entrambi i lati sono diretta eredità del periodo Rinascimentale, quando le famiglie nobili, per rammentare l’importanza del loro Casato ai commensali, facevano stampare il proprio stemma su uno dei due lati del dischetto fatto con acqua e farina. L’altra faccia era invece decorata con una piccola croce (in latino “crux“), dalla quale deriva il nome di questo formato di pasta.

Il nome deriva dalla croce che veniva impressa in uno dei due lati del disco di pasta. Sull’altro c’era lo stemma del Casato che li offriva ai propri commensali

Una pasta personalizzabile!

Durante il nostro viaggio nelle Cinque Terre abbiamo imparato che nella Riviera di Levante con la parola “croxetto” s’intende, oltre alla pasta, anche lo stampino in legno con cui viene ricavato il singolo disco dalla sfoglia di acqua e farina. Ogni stampino ha una parte incisa con il disegno che si vuole imprimere sulla pasta ed un’altra concava che serve per tagliare in forma circolare. Sono ancora presenti, in qualche zona della Liguria, artigiani del legno che realizzano i tradizionali stampini per croxetti ed è ancora usanza personalizzare il proprio stampino, come era uso nelle famiglie di una volta.

Le caratteristiche decorazioni dei Croxetti Liguri
Le caratteristiche decorazioni dei Croxetti Liguri – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Provate a condire i croxetti con il pesto rosso alla ligure: il risultato sarà sorprendente!

Fare i croxetti a casa!

Fare i croxetti è molto semplice: bastano farina, acqua ed un pizzico di sale. Una volta impastati gli ingredienti si inizia a tirare la sfoglia fino ad uno spessore molto sottile, poi si usa lo stampino per tagliare i dischetti rotondi e imprimere sul lato il disegno che desideriamo. Si lasciano riposare qualche ora e poi si cuociono per pochissimi minuti in abbondante acqua bollente con un filo d’olio per evitare che si attacchino. Tra i condimenti più frequenti la crema di noci o pinoli o ancora il classico pesto genovese ma anche il “sugo bianco” di carne, cipolla, sedano e alloro o la pomarola con gli odori dell’orto. I croxetti si prestano sia a condimenti cremosi e relativamente più “liquidi”, sia a sughi corposi. Questo proprio grazie alle incisioni sul disco di pasta, che riescono a trattenere il sugo meglio di qualsiasi altra pasta liscia.

Noi abbiamo sperimentato un abbinamento della tradizione, frutto combinato dell’unione dei croxetti con una variante più saporita del già aromatico pesto genovese: il pesto rosso alla ligure fatto con pomodori secchi, basilico, pinoli, aglio, pecorino, parmigiano ed Olio Extravergine d’Oliva Ligure IGP. Inutile dirvi che il risultato è stato sorprendente!

Articolo precedenteUna zuppa del Tarlati da Chef
Articolo successivoToscana terra del buon vivere a Siena
ItalyzeMe, in giro per l’Italia alla scoperta delle eccellenze del gusto, della tradizione e delle curiosità più entusiasmanti del nostro paese.