Se pensavate che il vino servisse soltanto ad accompagnare le vostre pietanze, dovrete ricredervi! Vino rosso fa buon sangue si usa dire in Toscana. Noi aggiungeremmo:…E non solo!“. Si è da qualche anno diffusa, a macchia d’olio, una nuova tendenza in termini di benessere e cosmesi, tutta a base di vino ed avvalorata da prestigiose ricerche internazionali condotte al fine di mettere in luce le proprietà benefiche dell’uva. E’ la vinoterapia, meglio nota come “wine-therapy“: una pratica sempre più diffusa anche nello Stivale.

“Vino rosso fa buon sangue” si usa dire in Toscana. Noi aggiungeremmo: “…E non solo!”

Le proprietà benefiche dei polifenoli

Tutto ha origine dalle proprietà dei polifenoli, sostanze contenute nell’acino d’uva: toniche, bioattivanti estetiche, disintossicanti e rigeneranti. Tutte qualità virtuose che hanno reso possibile ricavare trattamenti e cosmetici dagli importanti effetti anti-aging e rivitalizzanti, con una forte azione di contrasto dei radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento della nostra pelle.

Cantinetta di barriques
Cantinetta di barriques – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Le millenarie origini della vinoterapia 

É lecito chiedersi quali origini siano state alla base degli studi condotti dai ricercatori. La risposta è molto semplice e d’altro canto le origini della vinoterapia si perdono nella notte dei tempi.

Tutto ha origine dalle proprietà dei polifenoli, sostanze contenute nell’acino d’uva: toniche, bioattivanti estetiche, disintossicanti e rigeneranti

Sin dall’antico Egitto alle donne erano noti alcuni trattamenti per la pelle a base di uva, importati dal mondo arabo e fenicio. Scorrendo la cronologia ci accorgiamo che la moderna vinoterapia si è sviluppata in Francia, nei pressi della regione vitivinicola di Bordeaux. Da qui si è estesa a Spagna, Italia, Argentina e Brasile, finendo poi per essere conosciuta e praticata in quasi tutto l’Occidente e l’Oriente.

Grappoli di Uva Chianti
Grappoli di Uva Chianti – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

I trattamenti moderni a base di uva

I trattamenti di vinoterapia – che possono andare dai bagni ai peeling, ai bendaggi fino al tradizionale massaggio con estratti di oli essenziali ricavati dall’uva – sono indicati per chi vuole aumentare elasticità, idratazione della pelle e resistenza dei vasi sanguigni. Nei moderni centri specializzati in queste pratiche si utilizzano oltre all’uva, bucce, semi e raspi della vite. Tutti gli ingredienti sono sottoposti ad un processo che li trasforma in fanghi, creme ed oli essenziali utilizzati per tonificare, ammorbidire e contrastare lo sviluppo della temuta cellulite come delle odiate rughe.

Vecchia Porta con grappoli d'uva
Vecchia Porta con grappoli d’uva – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Circolazione sanguigna, azione anti-invecchiamento della pelle, sostegno alla digestione, tonicità della pelle sono solo alcune delle proprietà di ogni piccolo acino d’uva

L’uva: un prezioso alleato per vene e digestione

A conferma del noto adagio popolare toscano, la ricerca ha anche dimostrato che grazie alle sostanze contenute nell’uva viene favorita una corretta circolazione sanguigna. Questo perchè le benefiche proprietà contenute nell’acino aiuterebbero vene ed arterie a liberarsi dalle incrostazioni che si formano sulle pareti interne. Uno o due bicchieri di vino a pasto aiuterebbero infine anche la digestione. Secondo alcuni ricercatori questo avverrebbe col vino ma non con l’acqua naturale, che secondo gli studi condotti diluirebbe invece eccessivamente i succhi gastrici, rallentandola.

Insomma signori, cominciamo ad abituarci: “Vino rosso fa buon sangue…E non solo!”.

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Da una famiglia di produttori di Vino Nobile di Montepulciano, da sempre appassionata di gastronomia. Più di 3700 libri letti. Graphic Designer. Gourmet. Sommelier. Social Media & Communication Manager presso @ItalyzeMe.