Mai sentito parlare di “coccoli” o di “ficattole“? E di “donzelle“?
É la versione toscana della pasta di pane fritta, ovvero un modo sfizioso e divertente per accompagnare prosciutto, pecorino ed altri antipasti, sostituendo il pane. Un cibo tradizionale e antico, così semplice che fa venire voglia di domandarsi: “ma non potevo pensarci prima?”

La pasta fritta in Toscana

“Coccoli”, “Ficattole”, “Donzelle”. Sono i molti nomi della versione toscana della pasta di pane fritta. A Montalcino però si chiamano “donzelline” e questa volta abbiamo trovato per voi la ricetta!

In Toscana la pasta fritta – come la cecina e le molte altre cose di cui vi abbiamo parlato del resto! – ha molti nomi e forme diverse. A Montalcino la chiamano “donzellina” ed ha la forma di una losanga o di una striscia di pasta, lunga anche 30 centimetri. Le ricette variano da famiglia a famiglia, da podere a podere, tanto che ogni massaia ha il suo modo di prepararle, sagomarle e condirle. L’impasto però è sempre lo stesso e si fa con farina tipo “00”, sale e lievito.

Abbiamo avuto modo di provarle nella ricetta delle donne di Montalcino, in occasione di una cena al quartiere Travaglio, che ci ha gentilmente concesso la ricetta da replicare a casa ogni volta che ne avremo voglia, come antipasto o spuntino sfizioso.

La ricetta delle donzelline di Montalcino

Anzitutto si mescola la farina tipo “00” con un pizzico di sale e si aggiunge il lievito di birra sciolto in acqua tiepida, poi pian piano si comincia a impastare. Tenete conto che l’impasto sarà più morbido rispetto a quello del pane e prima di essere steso col matterello va tenuto almeno 2 ore in un recipiente, coperto da un canovaccio pulito, in modo che lieviti al riparo dalle correnti d’aria fredda.

Dopo circa 2 ore l’impasto avrà raddoppiato il suo volume e dovrete “tirare la sfoglia” col matterello, fino a raggiungere uno spessore non troppo sottile. A questo punto taglierete la vostra pasta a forma di losanghe o striscioline, un po’ come vi viene e un po’ come la sfoglia lo permette, perchè si tratta sempre di una donzella casalinga!

Le donzelline appena "ritagliate" dalla pasta
Le donzelline appena “ritagliate” dalla pasta – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Le donzelline vanno mangiate calde in abbinamento ai salumi tipici della tradizione toscana e formaggi freschi

Preparate nel frattempo un pentolone con dell’olio d’oliva, che dovrete scaldare. Ricordate di prestare attenzione alla frittura perchè è proprio questa l’operazione che determinerà il gusto della vostra donzellina! Per verificare che l’olio abbia raggiunto la giusta temperatura provate a inserire uno stuzzicadenti nella pentola: se attorno ad esso si formano delle bolle d’aria allora il vostro olio è pronto. Inserite poche donzelline per volta, per non rischiare di abbassare eccessivamente la temperatura dell’olio e lasciatele friggere per qualche minuto.

Una volta che le donzelline avranno raggiunto un colore dorato uniforme su tutta la superficie, tiratele fuori e sgrondatele su carta gialla o carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Continuate con la frittura di tutti i pezzi. Poi cospargetele di sale e servitele ancora calde.

Le donzelline fritte!

Le donzelline fritte! – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Con cosa le mangio?

Sfiziose e croccanti, le donzelline vanno mangiate calde, in abbinamento a Prosciutto toscano DOP e formaggi freschi, come un buon Pecorino toscano. Si abbinano benissimo anche con la profumatissima Finocchiona IGP, con altri salumi e verdure della tradizione toscana, purché non troppo saporiti o conditi. Vi confessiamo che abbiamo provato a rifarle a casa ed a sperimentare anche abbinamenti creativi con le vellutate di legumi e con la zuppa di cipolle, come se le donzelline fossero una sorta di companatico. Il risultato è stato davvero interessante e…croccante!

Buon appetito con le donzelline di Montalcino!
Buon appetito con le donzelline di Montalcino! – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0