Sono cresciuta a Montepulciano e da buona Poliziana tengo molto alla mia terra. C’è voluto un bel po’ prima di buttar giù queste righe, perché scrivere di un luogo che ho chiamato casa per tanto tempo non è facile.

Ma dopo aver letto tante guide e recensioni ritengo che sia giunto il momento di sfatare alcuni miti, primo fra tutti questo…

Montepulciano va visitata al contrario

No, non dico di camminare voltati di spalle ma di seguire un percorso inverso a quello proposto dalle guide. Quindi anziché dalla parte alta, ti propongo di partire da quella bassa. Facendo così scoprirai pian piano Montepulciano che ti schiuderà le sue bellezze come un crescendo di meraviglia rinascimentale.
Se hai avuto modo di seguirci nei nostri viaggi avrai già intuito che il motivo di questa “inversione di marcia” ha una ragione ben precisa, che sperimenterai tu stesso durante questo percorso.

Prodotti enogastronomici tipici del territorio di Montepulciano e dintorni
Prodotti enogastronomici tipici del territorio di Montepulciano e dintorni – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Prima regola: scarpe comode e una buona dose di tempo a disposizione

Moltissime saranno le suggestioni che riceverai e che ti faranno deviare dalla tabella di marcia predisposta: visite alle cantine (con degustazioni), un tour inaspettato nei sotterranei della città, opere d’arte e testimonianze di un passato straordinario ancora vivo nei palazzi e nelle chiese, il tutto condito da quei necessari momenti di relax che ti porteranno ad avere come sfondo l’incantevole panorama che si gode dal colle di Montepulciano. Infine, per non farsi mancare proprio nulla, anche una capatina nelle botteghe d’artigianato di questa bella cittadina. Un tour tra le curiosità che sfuggono alle tradizionali guide turistiche, proprio com’è nel nostro stile!

Da Porta al Prato a Porta Cavina: il leone, i sotterranei e… Pulcinella!

Lascia l’auto al parcheggio nei pressi della Chiesa di Sant’Agnese, fuori la più recente cerchia di mura trecentesche. Costeggia i Giardini del Poggiofanti per valicare Porta al Prato ed entra in via di Gracciano nel Corso, l’arteria principale. Ti sarà impossibile non notare le molte enoteche che si affacciano sulla strada, sorte sui fondachi di nobili palazzi. C’è davvero l’imbarazzo della scelta!

Questo mi dà lo spunto perfetto per raccontarti una curiosità circa Montepulciano ed il suo esteso sistema di sotterranei, pozzi e cripte nascoste dentro le enoteche del corso. É la prima piccola deviazione che ti proponiamo e in questo articolo troverai maggiori informazioni.

Torniamo al nostro itinerario: proseguendo incontrerai la bella colonna del Marzocco, che ha così tanto catturato la nostra attenzione da meritare l’approfondimento che trovi qui. É proprio in questo punto che parte la corsa annuale del Bravìo delle Botti. Pochi passi ed un bellissimo Palazzo Bucelli catturerà la tua attenzione con epigrafi etrusche e romane murate nel basamento, frutto dell’interesse archeologico di Pietro Bucelli, un erudito nobile poliziano che incarnando appieno l’interesse epigrafico del tardo 1700, decise di abbellirsi il palazzo a perenne memoria della sua passione. Ancora qualche minuto di cammino e giungerai davanti alla Chiesa di Sant’Agostino, quartier generale della contrada di Gracciano. Alza lo sguardo per ammirare dall’altra parte della strada la Torre dell’orologio sulla quale svetta un insolito Pulcinella che batte le ore. Il perchè sia lì è ancora un mistero: c’è chi sostiene che un vescovo campano di cui non si è mai trovata traccia, volle per forza costruirvi la statua della maschera napoletana. Fino a pochi anni fa Pulcinella veniva caricato a mano ogni sera, ora il meccanismo è meccanico ma non per questo meno suggestivo: ti giuro che con un orecchio attento, Pulcinella che batte le ore lo sentirai da ogni angolo di Montepulciano!

In questo punto inizia la salita per Piazza delle Erbe, quel durissimo tratto che ogni inverno ghiaccia e che ai tempi di mio papà liceale in Fortezza, era la migliore scusa per non andare a scuola. Solo qualche attimo di fatica e passiamo sotto l’arco di Porta della Cavina, antico ingresso dove venivano riscosse le gabelle d’ingresso e d’uscita dalla città. Se entrerai nel negozio proprio sotto l’arco potrai inoltrarti nelle viscere della terra, scendendo i gradini che conducono ad una sepoltura etrusca. Nell’articolo che trovi qui sotto ti raccontiamo qualcosa in più sui sotterranei di Montepulciano:

Da Piazza delle Erbe a via dell’Opio: l’affascinante salita ed una cattedrale sotterranea

Giunti in Piazza delle Erbe sei davanti ad una scelta. Scegliendo la via sulla destra arriverai alla Chiesa di Santa Lucia, un gioiello barocco nascosto in una via poco attraversata dai turisti, poi potrai seguire la strada che costeggia le mura, godendo dello straordinario panorama fino ad arrivare sotto Piazza Grande, incontrando nel tuo cammino le imponenti Cantina del Redi. Visto che si possono visitare perchè non approfittarne per una degustazione insolita! La cantina è ubicata in una sorta di vera e propria cattedrale sotterranea ricavata nel tufo, con pilastri alti circa 7 metri, arcate e volte tra le quali invecchia silenziosamente il Vino Nobile all’interno delle proprie botti di rovere. Uno spettacolo sotterraneo che non si incontra tutti i giorni e che a raccontarlo non riesco neppure a rendere giustizia al senso di meraviglia e stupore che ho provato quando l’ho visitato alcuni anni fa!
Ricorda però: questo è un percorso alternativo che ti consiglio di compiere se ti avanza qualche ora di visita, in caso contrario dovrai assolutamente appuntartelo per la tua prossima volta a Montepulciano! Se però è la prima volta che visiti la cittadina, ti consiglio di seguire l’altro itinerario, che ti illustro tra pochissimo.

Scegliendo la strada sulla sinistra rispetto alle Logge del Grano di Piazza delle Erbe, continuerai a salire inoltrandoti prima per via di Voltaia e poi per via dell’Opio nel Corso. In un Corso che sembra farsi buio e stretto, costellato di piccoli e suggestivi vicoli laterali dai quali giunge una luce fiabesca, incontrerai in successione il massiccio Palazzo Cervini, che ricorda tanto certe costruzioni fiorentine in bugnato, lo storico Caffè Poliziano, un raffinato caffè in stile liberty dove rilassarsi e progettare in tranquillità il resto della visita, poi il Tribunale e sulla sinistra la bella Chiesa del Gesù, nella cui cripta ha sede la Contrada di Voltaia. Se la trovi aperta entra ad ammirare le volte concentriche del soffitto: uno spettacolo che paga davvero la piccola deviazione, almeno tanto quanto i celebri ‘pici al sugo voltaiolo‘ che le massaie della contrada preparano ogni anno in occasione del Bravìo ma la cui ricetta (ahimè!) non è dato sapere!

Via dell’Opio nel Corso e le sue botteghe artigiane

Via dell’Opio nel Corso è un trionfo di artigianalità: l’orafo che riproduce gioielli d’ispirazione etrusca, romana e rinascimentale con materiali naturali, il mosaicista che realizza quadri d’autore con tessere di vetro, il negozio dello storico ramaio di Montepulciano, il signor Mazzetti che ha il laboratorio proprio sotto Piazza Grande e che ogni anno marchia a fuoco le botti del Bravìo. Segui la strada fino al quadrivio e poi svolta alla tua destra per la salita del Teatro, verso Piazza Grande. Incontrerai prima il bellissimo Teatro Poliziano e poi le Cantine Contucci nell’omonimo nobile palazzo costruito dall’architetto Sangallo ed affrescato da Andrea Pozzo. Tutto questo giusto un attimo prima di veder rischiarata la vista all’ingresso di Piazza Grande.

Piazza Grande, capolavoro non finito del Rinascimento toscano

Si svela adesso, d’improvviso, il senso del nostro percorso. Ti abbiamo voluto condurre fin qui in salita affinché potessi apprezzare in tutta la sua straordinaria spazialità la piazza principale di Montepulciano. Abbiamo percorso strade strette, a tratti buie e faticose per arrivare in cima, ad ammirare la luce e l’ariosità di una piazza che possiede tutta la magnificenza di quella che doveva essere la Montepulciano del Rinascimento: i suoi palazzi nobiliari Tarugi e Contucci, il Palazzo comunale con le forme della Signoria di Firenze, il suo Duomo non finito, che come un re nudo sta assiso sulla sua scalinata a ricordarci che tutte le meraviglie hanno in sé qualcosa di imperfetto e di unico. E poi gli spazi, larghi spazi che se mancano in tutto il Corso, qui si palesano come ad annunciare un che di tranquillità e di calma. Una quiete dopo la tempesta: una sorta di piccolo paradiso, alla fine di tanto salire.

Ma non credere che l’itinerario sia finito qui: da Piazza Grande c’è ancora tanto da scoprire su Montepulciano! Sicuramente dovrai entrare a visitare il Duomo, con lo straordinario e monumentale Trittico dell’Assunta di Taddeo di Bartolo e le statue residue del Monumento funebre di Bartolomeo Aragazzi realizzato da Michelozzo, oggi divise in 9 frammenti, alcuni dei quali murati in varie parti della chiesa. Poi concediti del tempo per una visita all’interno del Palazzo del capitano del Popolo, dietro l’elegante Pozzo dei Grifi e dei Leoni che ancora una volta sembra essere lì a ricordarci la fedeltà di Montepulciano alla Signoria fiorentina. Ti consiglio una sosta all’Enoteca del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, dove troverai moltissimi spunti “vinosi” per rendere indimenticabile la tua visita nella patria del Nobile. E se una volta giunto fin qui cerchi un altro itinerario, qua sotto troverai esattamente tutto ciò che c’è da scoprire nei dintorni di Piazza Grande: