C’è un punto, in cima alla fortezza di Montalcino, in cui t’accorgi di come di colpo finisca la Val d’Orcia ed inizino le Crete. É come una frattura: ad un certo punto la dolcezza dei colli s’interrompe ed inizia la terra cruda, fragile e screpolata. Sembra quasi che vi abbiano scagliato una saetta. Magari quello stesso Zeus che si credeva generare il tartufo coi suoi fulmini, di cui qui vi abbiamo raccontato. Ironia della sorte, in questa terra incisa dall’acqua ed arida alla vista, proprio il tartufo cresce in abbondanza, specie quello bianco, che ne costituisce il frutto più prezioso.

Ogni novembre la patria del prezioso Tuber Magnatum Pico diventa San Giovanni d’Asso, il borgo delle Crete che neppure in questi weekend in cui assurge a ‘omphalos‘ della gastronomia, riesce a togliersi di dosso quella silenziosa operosità da paese di campagna, dove vigono la solidarietà tra vicini di casa ed i gesti semplici di chi è abituato a coltivare la terra.

La Mostra mercato del Tartufo bianco delle Crete senesi è l’appuntamento che si rinnova ogni novembre a San Giovanni d’Asso (Si). Quest’anno un ricco programma dal 29/10 al 20/11

Vi abbiamo già raccontato delle nostre passate escursioni alla Mostra mercato del Tartufo Marzuolo e vi abbiamo anche introdotto al prezioso tubero coi suoi usi culinari. Questa volta siamo tornati a San Giovanni d’Asso per il vero diamante delle Crete: il pregiato Tartufo Bianco, che qui acquisisce una colorazione e un aroma particolare, proprio a causa di questo terreno, ingiustamente bollato come “ingeneroso” in passato ma in realtà così magnanimo da regalare assai più di un prodotto d’eccellenza, quest’anno tutti riassunti nell’ultima edizione della Mostra mercato di fine novembre, per la quale gli organizzatori hanno deciso di realizzare un connubio gastronomico che fonde sapori e confini di quest’angolo del senese, ripetuto in più weekend.

Tartufo marzuolo delle Crete senesi, in mostra a San Giovanni d'Asso nel marzo di ogni anno
Tartufo marzuolo delle Crete senesi, in mostra a San Giovanni d’Asso nel marzo di ogni anno – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

La Mostra mercato del Tartufo Bianco delle Crete 

Nel visitare la Mostra sarete obbligati a mettere in moto tutti i vostri sensi, senza esclusione per alcuno. Sarete coinvolti nella ricerca del tartufo, ad affinare la vista e l’olfatto nel bosco, assieme al tartufaio ed al suo fedele compagno di ricerca, mentre vi lascerete incantare dai suoi aneddoti e dai segreti del mestiere. Sarete costretti a utilizzare il palato e tutte le riserve olfattive di cui disponete, per degustare i migliori prodotti della tradizione che questa terra vi offre. Poi sarete chiamati ad usare le mani, per toccare, palpare la consistenza dei preziosi tuberi, il cui peridio rugoso nasconde un cuore penetrante, speziato e quasi afrodisiaco, nonché l’udito, per ascoltare i racconti degli esperti del mestiere che v’immergeranno in un mondo tutto da scoprire, fatto non solo di equilibri organolettici, ma soprattutto di esperienza, professionalità ed amore per questa terra.

Grappa e cioccolato al tartufo alla degustazione cioccolato-tartufo e grappa, organizzata da ANAG alla Mostra mercato del Tartufo bianco delle Crete 2015
Grappa e cioccolato al tartufo alla degustazione cioccolato-tartufo e grappa, organizzata da ANAG alla Mostra mercato del Tartufo bianco delle Crete 2015 – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Tra le numerose attività vi segnaliamo la ricerca del Tartufo bianco nel bosco assieme ad un tartufaio e le degustazioni di vini del territorio: Brunello e Orcia DOC

Molte sono le attività che ogni anno vengono proposte in connubio col Tartufo, tutte pensate per offrire al visitatore di ogni età un vero e proprio assaggio globale del territorio: dalle degustazioni tematiche con formaggi, birre o grappe ottenute da uve locali, agli abbinamenti con champagne e vini che si svolgono nei locali del Castello, adibito a Museo sensoriale del tartufo, fino alle cene con prodotti a km0. Se invece siete alla ricerca di qualcosa di più coinvolgente potrete partecipare alla ricerca con un tartufaio esperto ed il suo cane, oppure alle attività pensate per esplorare il tartufo ma anche gli altri prodotti che questa terra offre: laboratori e cooking show, trekking in bici e visite alle aziende ed ai frantoi dei dintorni. Troverete tutte le attività nel sito web www.mostradeltartufobianco.it, che v’invitiamo a visitare perché da lì potrete prenotarle direttamente. Il nostro consiglio è però quello di ritagliarvi anche un’ora per la visita al Bosco della Ragnaia appena alle porte del paese: un bosco-giardino in stile rinascimentale, progettato e curato dall’artista americano Sheppard Craige.

Un tartufaio col suo fedele compagno di ricerca
Un tartufaio col suo fedele compagno di ricerca – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Tartufo bianco ma non solo…

La vera novità, a partire da quest’anno, è il connubio coi gli altri sapori del territorio. In quest’angolo del senese cresce rigoglioso l’olivo, la cui importanza è testimoniata dagli antichi frantoi presenti in zona. Alla mostra del Tartufo bianco, tra i tanti “diamanti”, sarà difficile farsi sfuggire una bella bruschetta croccante con il prezioso extravergine, celebrato ogni anno a Montisi con una festa a tema. Stesso vale per due vini simbolo di questo territorio: l’imperioso Brunello di Montalcino e la ‘CenerentolaOrcia doc, nella composizione del quale entra a forza lo spirito più giovane e rampante di queste terre, con un Sangiovese ancora spigoloso ma decisamente promettente. Ve li consigliamo con il Tartufo Scorzone poiché il bianco – come insegnano le tante degustazioni guidate cui potrete prender parte durante la Mostra! – vuole le bollicine o al limite i bianchi.

E questo territorio di bianchi è generoso: da secoli si coltivano il Trebbiano e la Malvasia, con cui si realizzano l’Orcia bianco ed il Vinsanto, entrambi da provare con il Tartufo bianco per un abbinamento insolito e curioso, lontano dai tradizionali schemi degustativi.

L’edizione 2016 non smette di riservare sorprese gastronomiche: in degustazione troverete anche gli altri prodotti delle Crete tra cui vini pregiati, olio EVO, Pecorino, salumi e miele

Se invece proprio non riuscite a resistere alla gola, la Mostra mercato vi saprà regalare altre gioie inaspettate. É una antica tradizione casearia tramandata di padre in figlio quella che soggiace ad esempio alla produzione del celebre Pecorino delle crete senesi, ottenuto da pecore che su questi terreni franosi pascolano libere, alla ricerca delle migliori erbe il cui profumo ed aroma troverete in ogni boccone. Stesso dicasi per l’antica arte della norcineria, che arricchisce il territorio con la produzione di carne e salumi pregiati, compresi quelli di Cinta senese, la razza tipica della montagnola senese, che già nel dipinto del Lorenzetti nel Palazzo Pubblico di Siena, sembra evocare le colline delle Crete, a testonianza di un’allevamento antico quanto radicato. Troverete tutti questi prodotti alla Mostra, assieme a cereali, verdure e frutti. Tesori gastronomici apparentemente dimenticati, che l’impegno di giovani agricoltori locali sta lentamente riportando sulle nostre tavole.

Salame di Cinta senese, una razza suina autoctona della Montagnola senese
Salame di Cinta senese, una razza suina autoctona della Montagnola senese – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0

Prima di cimentarvi con la ricerca, la degustazione o l’acquisto del vostro tartufo però, concedevi un altro assaggio d’eccellenza: il miele delle Crete senesi, delicato e dal penetrante, autentico aroma dei fiori e delle erbe di queste colline. Un connubio irrinunciabile per ogni gourmet appassionato di Tartufo.

Insomma… Aprite le porte del vostro cuore e lasciatevi penetrare dal tartufo in tutte le sue sfumature. A San Giovanni d’Asso questo vi si svelerà senza segreti.

Un cesto ricolmo di tartufi marzuoli delle Crete senesi all'edizione di marzo 2015 della Mostra del Marzuolo
Un cesto ricolmo di tartufi marzuoli delle Crete senesi all’edizione di marzo 2015 della Mostra del Marzuolo – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0