Casolari in pietra aggrappati sui colli, il rosso dei mattoni che s’intravede oltre le mura. Torrita di Siena spezza la dolce armonia delle colline da un lato ed il ritmo geometrico della pianura dall’altro. Decidiamo di visitarla durante i giorni precedenti il Palio dei Somari, giostra che ci ha regalato un’emozione rara, qualcosa di insolito che non t’aspetteresti mai da una cittadina toscana…

Il Palio di Torrita è un unicum. Assomiglia ad altri palii solo nel nome e forse più di tutti gli altri esprime al meglio quel carattere tipico dei toscani: dissacrante ed antiretorico, con quell’ironia talvolta caustica, tipica di persone dal piglio orgoglioso e geniale. Un’ironia vera, autentica, introvabile in nessun’altra parte d’Italia. Dimenticatevi qui gli eleganti cavalli e i posati cavalieri delle rievocazioni medioevali: a Torrita troverete solo fantini a penzoloni sui propri ciuchi ed è proprio questo il bello che vi aspetta!

La settimana del Palio: gusto, bellezza e divertimento

Dopo la nostra esperienza non possiamo fare altro che consigliarvi di visitare Torrita proprio in questa settimana che cade sempre intorno al 19 marzo. É questo il periodo migliore per godere delle bellezze, dei sapori e della calorosità che offre il borgo, tutto condensato in una settimana di gusto, bellezza e divertimento. Porteremo sempre nel cuore l’accoglienza che abbiamo ricevuto grazie ai volontari che, nonostante l’ora tarda, hanno aperto per noi porte e cancelli per farci scoprire tutti cappella della Madonna delle Nevi, alcuni dei quali segreti al visitatore tranne che in questa frizzante settimana. Un esempio su tutti: la straordinaria cappella della Madonna delle Nevi, coi suoi affreschi di Santi così vivi che sembrano vegliare attenti sul percorso di gara.

Sapori autentici da gustare nelle contrade 

Poi ci sono i preparativi: una settimana d’intenso lavoro nelle contrade, dove gustare a sera i sapori autentici della Valdichiana. La magia d’una minestra di verdure dentro una pagnotta, la semplicità di un piatto di pici all’aglione o di un ciaccino fritto, l’odore di salsicce appena tolte dalla brace, racchiuse tra due fragranti fette di pane e pulezze (n.b.: da queste parti si chiamano “pulezze” i rapi teneri, generalmente sbollentati e ripassati in padella con olio EVO ed aglio), piuttosto che la scioglievolezza di forse la miglior scottiglia di maiale mai assaggiata o la nota secca di un Vinsanto toscano davvero diverso rispetto a quelli cui siamo stati abituati! Li troverete tutti lì i torritesi: a servire, fare i conti, cucinare o inscenare scene di burla alle casse. Tutti intenti ad aprirvi il cuore della propria comunità.

La gara coi ciuchi: uno spettacolo appassionante e mai uguale 

Alla fine arriva il giorno della verità, quando tutto il paese c’è sembrato prendesse fuoco all’improvviso: una sfilata dai costumi che lasciano a bocca aperta precede la corsa, che tutti attendono con l’ansia incollata addosso. Se vi siete chiesti come mai qui s’impiegano i somari al posto di più nobili cavalcature, la risposta è proprio la loro irriconosciuta nobiltà: l’asino – che a Torrita diventa “somaro” – è simbolo di lavoro duro, semplicità e fatiche, proprio come il patrono San Giuseppe. Grazie a loro il palio diventa qualcosa di spumeggiante e sempre imprevedibile, col somaro di turno (stavolta meritato!) che decide d’inventarsi il percorso che gli pare o con quello che s’impunta a pochi metri dal traguardo, tra gli improperi del proprio fantino e le urla di giubilo della contrada rivale. Insomma… a raccontarlo non gli si rende piena giustizia a questo spettacolo appassionante, inaspettato ed assieme incredibilmente divertente: dovete assaporarlo tutto dall’inizio alla fine mescolandovi alla cittadinanza, proprio per vivere con il cuore (e lo stomaco!) ogni momento. Una volta scoperto avrete inavvertitamente voglia di tornare a riviverlo di nuovo, parola di Carlotta e Luca!

Se volete tenervi aggiornati sul programma dell’intera settimana di festeggiamenti che precedono il Palio, consultate il sito web ufficiale dell’Associazione Sagra San Giuseppe: www.paliodeisomari.it oppure tenete d’occhio la loro pagina Facebook Associazione Sagra San Giuseppe • Palio dei Somari.

L'immagine della Madonna sopra Porta Gavina a Torrita di Siena
L’immagine della Madonna sopra Porta Gavina a Torrita di Siena – ItalyzeMe CC BY-NC-ND 2.0